Sonno sicuro!

Consigli per far dormire un neonato in sicurezza.

 

 

Alessandro dorme in fascia mentre la mamma lavora.

Diego, il mio primo bimbo, è nato ben 14 anni fa e mi ha abituata molto bene.
Era un bambino ben gestibile, mangiava regolarmente e dormiva senza problemi.
I primi mesi aveva dei ritmi fissi e chiari, non si lamentava quasi mai, mangiava e dormiva (so che è una frase fatta, ma era così).
Riuscendo a farlo addormentare molto facilmente, non mi sono mai informata e nemmeno preoccupata di come lo mettevo a dormire.

Con l’arrivo della seconda gravidanza, non essendomi goduta moltissimo la prima, soprattutto a causa della mia giovane età e impreparazione, ho deciso che me la sarei goduta a fondo.
Ho quindi iniziato da subito ad informarmi, leggendo molte ricerche e leggendo libri affidabili.
Ho fatto una scorpacciata di Babywearing e di Pannolini Lavabili…e sono approdata anche nel mondo del “sonno sicuro”!

COME FAR DORMIRE IL PROPRIO BAMBINO IN TOTALE SICUREZZA? 

Non ci sono dubbi, l’ O.M.S a riguardo è molto chiaro:

👉 La posizione corretta del neonato quando dorme è sulla schiena, la cosidetta “posizione supina“.
Il motivo per il quale il bambino non va messo a dormire sulla pancia non è complicata da spiegare.
A pancia in giù il neonato dorme più profondamente, il che va ad incidere sulle sue capacità di allarmarsi in caso di problemi.
In caso di rigurgito, il liquido risale l’esofago che, trovandosi posizionato sopra alla trachea, facilita il passaggio alla trachea e alle vie respiratorie.
Le conseguenze del sonno a pancia in giù, quindi, possono essere molto pericolose.

👉 E’ meglio evitare, almeno fino ai 12 mesi del vostro bambino, l’uso di cuscini.
Anche quelli per la prevenzione della plagiocefalia sono sconsigliati perchè dimostrati scientificamente inutili.
Al contrario, invece, i supporti per il Babywearing possono rivelarsi particolarmente utili per aiutare una crescita corretta della testa del neonato.
Vanno evitati anche mussole, copertine, paracolpi (regalo che spesso finisce nella lista nascita e molto apprezzato dai parenti) e anche pupazzi e doudou (i pelouche e le copertine fatte apposta per catturare l’odore dei genitori e tranquillizzare i bambini che li abbracciano).
Infine, il materasso dovrebbe essere abbastanza rigido, per evitare che il corpo e la testa del neonato sprofondino.

👉 Se il vostro bambino è allattato artificialmente, è consigliato fargli fare il ruttino prima di metterlo a dormire. Al contrario, non è necessario nel caso di allattamento al seno.

👉 Se utilizzate un lettino con le sbarre, assicuratevi che la distanza tra una sbarra e l’altra non permetta il passaggio della testa del vostro bimbo.

👉 Consigliatissimo, i primi 12 mesi almeno, praticare il “cosleeping”, cioè la condivisione della stanza con il vostro bambino (badate bene, della stanza, non del letto).

👉 E’ stato scientificamente dimostrato che l’esposizione prolungata al fumo passivo è uno dei fattori che aumentano il rischio di S.I.D.S (morte in culla); evitate quindi di fumare vicino al vostro bambino e, dopo aver fumato, lavatevi le mani e cambiatevi i vestiti se dovete prenderlo in braccio.

👉 La termoregolazione dei bambini, fino ai 12 mesi, non è matura.
Evitate di coprirli troppo, anche in inverno; i neonati non sono in grado di gestire le alte temperature e, soprattutto, non sono in grado di avvertirci in caso di surriscaldamento.
Il freddo, al contrario, non è un problema.
Se avete dubbi su come coprire il vostro bimbo nella culla, il caro sacco nanna può aiutarvi; fate attenzione però che non abbia il cappuccio e, in caso di maniche lunghe, che siano staccabili.
Degli ottimi sacchi nanna sono quelli che hanno riportato il TOG nell’etichetta (unità di misura dell’isolamento termico e della pesantezza del sacco).

👉 Ultimo, ma non meno importante, evitate di addormentarvi con il vostro bambino addosso, che sia solo appoggiato o stiate praticando il Babywearing.
Se sentite di crollare, mettelo a pancia in su nella sua culla e riposatevi nella stessa stanza.

COS’E’ LA S.I.D.S E DA COSA E’ CAUSATA? 
Non è ancora del tutto chiara la causa della S.I.D.S, la cosiddetta “morte in culla”. 
Le uniche informazioni chiare che si hanno a riguardo sono che il rischio più alto si ha tra i 6 e i 12 mesi di vita; questo non vuol dire che le linee guida non debbano essere rispettate da subito, anzi, il contrario. 
Ovviamente questo post non vuole spaventare nessuno, ma solo informare. 
Non serve farsi prendere dall’ansia o diventare apprensive. 
I casi di S.I.D.S sono, ad oggi, 1 su 1000, e rispettare le “regole d’oro” dell’OMS riduce moltissimo il rischio
Quindi, seguite le indicazioni con serenità, dormite tranquilli vicino al vostro bimbo e godetevi la genitorialità in ogni suo speciale momento.