Perché consiglio sempre di provare un marsupio prima dell'acquisto?
In questo periodo stiamo passando tanto tempo con i nostri cuccioli, complici sia le vacanze estive, che lo stato di emergenza causa Covid che ha portato molti genitori a lavorare in Smartworking. Le vendite di supporti sono aumentate in modo esponenziale per due principali motivi:
- I genitori sono a casa 24 ore e hanno bisogno di momenti di tranquillità nella gestione del bambino e di tutto il resto;
- Si va in vacanza e un supporto è la soluzione migliore per girare e avere accesso a tutte le mete che si vogliono visitare, oltre ad essere più comodo per la gestione quotidiana fuori casa.
Il supporto più gettonato è il marsupio perché:
- La fascia viene associata al dover imparare le legature e quindi alla fatica oltre che a metri di tessuto da maneggiare;
- Il marsupio è visto come un supporto più veloce da indossare e da sistemare, e i genitori, soprattutto i papà amano la praticità.
Il marsupio però non è versatile come una fascia, infatti:
- Va a taglie e difficilmente, nel caso di un percorso di Babywearing della durata, ad esempio, di 4 anni, un marsupio acquistato a 4 mesi sarà in grado di portare il bambino fino alla fine. Anche i marsupi regolabili (quelli Standard) comunque raggiungono i 18/24 mesi a seconda del Brand. Ci sono poi i Preschool che vanno dalla misura Toddler (circa l’anno) fino alla fine del percorso.
- Va regolato in seduta, altezza pannello, fascione e spallacci.
- Le stesse taglie, in Brand diversi, hanno misure differenti, fascioni diversi (morbido, semirigido e rigido, alto, a mezzaluna, rettangolare ecc….), spallacci differenti (più imbottiti, meno imbottiti, più spessi, più sottili, incrociabili o no ecc…)
- I pannelli sono diversi, ci sono marsupi più avvolgenti (da un lato una buona cosa, dall’altro, su determinati bambini potrebbero tendere a raddrizzare troppo la curva della schiena all’inizio), e marsupi con pannelli più morbidi (che possono avere l’effetto contrario e non sostenere abbastanza la schiena, dipende sempre da bambino a bambino).
- I marsupi (eccetto alcune eccezioni e solo dopo una consulenza) andrebbero usati quando i muscoli del proprio bambino sono più tonici, per evitare l’effetto “insaccato” all’interno del pannello, cosa che non solo non fa bene alla conformazione fisica di un neonato, ma è anche pericolosa in fatto si sicurezza del supporto, oltre a non aiutare il portatore con lo scarico del peso.
Per questo, quando una mamma si rivolge a me online o su whatsapp, chiedendomi quale può essere il marsupio giusto, mi trovo in difficoltà, soprattutto se non conosco lei e il suo cucciolo.
È difficile da una foto capire se chi ho davanti si troverebbe meglio con un fascione rigido o morbido e con spallacci sottili o spessi.
Non esiste una verità assoluta per tutti.
COSA CONSIGLIO DI FARE QUANDO SI DEVE ACQUISTARE UN MARSUPIO?
- Di sicuro trovare una fascioteca vicina per poter provare modelli diversi, o venire in negozio da me se si è della zona.
- Andarci con il proprio bimbo, perché provare un marsupio con una bambola didattica non è la stessa cosa di farlo una fascia, la bambola, non essendo tonica, si incurva dentro al pannello, oltre a non avere un peso e delle misure naturali.
- Non avere paura di “perdere” più tempo del previsto nel provare diversi modelli; il Babywearing deve essere un’esperienza piacevole e prendersi del tempo per capire quale marsupio ci fa stare meglio e scarica bene il peso su di noi è una fase importante.
- Se non si è convinti del tutto, noleggiare il marsupio per qualche giorno, in modo da provarlo nella quotidianità e nelle varie situazioni.
È importante inoltre provare i marsupi con una consulente o in una fascioteca per essere accompagnati nel modo migliore; spesso i bambini quando iniziano ad essere portati, cambiano supporto o posizione (da davanti a dietro) sono un po’ spaesati e reagiscono di conseguenza, questo può portare un genitore che non è pratico e non è seguito bene a scoraggiarsi e a lasciare prematuramente un percorso che invece avrebbe potuto essere speciale.
